Cignano, la collina di arenaria dove si fa vino per amicizia

Bianchello del Metauro e Sangiovese raccontano la terra

Fossombrone (Pesaro e Urbino), 6 maggio 2020

Cignano, la collina di arenaria dove si fa vino per amicizia Bianchello del Metauro e Sangiovese raccontano la terra «Cignano winery» (nella foto Fabio e Annibale Bucchini con le loro famiglie) si trova nel podere di Cignano che prende il nome dalla collina di arenaria, come recita il libretto del colono mezzadro del 1950.

«Siamo coltivatori da cento anni – dice Fabio Bucchini – già dai tempi di mio nonnno Iginio, mezzadro nato nel 1906, che ha gestito il podere fino agli anni ’60, dopodiché è subentrato mio padre Antonio con il fratello Mario. Mio babbo ha avuto l’intuito di non abbandonare il luogo in cui era nato». Una famiglia vocata alla terra che ha sempre coltivato la vite e l’ulivo nel segno dell’amicizia, che è uno dei valori di casa. «Abbiamo sempre prodotto vino, prima alla mescita e poi in bottiglia, con la ricerca della qualità. Abbiamo valorizzato la tipicità del Bianchello e del Sangiovese», spiega Fabio.

I vini di Cignano esprimono le proprietà del terreno di arenaria in cui nascono. Sono vini sapidi che puntano ad eleganza e alla freschezza, che guardano l’Adriatico e che bevono la luce delle colline. «Imbottigliamo il territorio – spiega Fabio – cercando finezza e pulizia nei vini. Il nostro valore aggiunto sta nel fatto che siamo sempre stati in questo luogo, non abbiamo cominciato a fare vino e olio come businnes, ma seguendo il corso della nostra storia». Il Bianchello è la delle missioni di famiglia: «Cerchiamo di fare un vino versatile, elegante, piacevole, contemporaneo, giustamente alcolico, che non stanchi. Non cerchiamo di produrre Riserve, ma vini da bere, giocando su freschezza e acidità».

Le vigne di Bianchello del Metauro sono nel cuore della doc, e danno origine a quattro etichette: uno spumante Charmat, un Bianchello della tradizione (da un vigneto di 11 anni di vita), uno in versione superiore, il San Leone, più complessa e infine il Bianchello nelle giare di terracotta, con macerazione sulle bucce di otto mesi, «trecento bottiglie per annata che teniamo ad affinare», spiega Fabio. Poi c’è il Sangiovese. Anche in questo caso si mira a tipicità e freschezza, macerazione a freddo e fermentazione di due settimane. Un vino giovane ma da invecchiamento.

Si possono avere vini Cignano direttamente in casa con spedizioni on line (info@cantinacignano.it) oppure chiamando 339 5827668. E con formule originali: vini per la la cena, per l’aperitivo e il pacchetto «Cignano lover». La cantina si sta dotando di una nuova zona di degustazione e vendita. Il vino dei vignaioli si apprezza in cantina e in amicizia. Speriamo presto.

Davide Eusebi

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